New York City: alcune dritte su dove alloggiare, come arrivare e cosa visitare

Se vi ricordate uno dei miei primi post qui sul blog, si parla del lontano 2014, raccontava la mia prima volta nella Grande Mela.

In questo post vi racconterò il mio secondo viaggio, e vi darò alcune dritte utili, su come arrivare, dove alloggiare, cosa fare e cosa visitare, secondo la mia esperienza.

Innanzitutto ci sono stati alcuni cambiamenti rispetto al primo viaggio, NON sono andata insieme al mio compagno, ma con mia cugina Giulia, NON sono arrivata in autubus da Montrèal, ma sono atterrata con l’aereo al JFK,  NON ho alloggiato nel New Jersey ma in centro nel quartiere Chelsea, NON era agosto ma novembre e per ultimo NON sono stata solo 3 giorni, ma 5 in tutto.

Manhattan, è come me la ricordavo, unica e meravigliosa, caratterizzata da un via vai di taxi gialli che sfrecciano, clacson che suonano ovunque, persone che passeggiano, spingono a attraversano anche quando il semaforo è rosso e grattacieli senza fine che spariscono tra le nuvole.

Questa volta sono riuscita a fare cose che non ero riuscita a fare nel primo viaggio visto i pochi giorni a disposizione, come per esempio salire sull’Empire State Building o sul Top of the Rock, noleggiare un bicicletta a Central Park, visitare tutti i musei e camminare sul ponte di Brooklyn.

Per fare tutto ciò ovviamente ci siamo preparate prima di partire un itinerario giorno per giorno e che vi riassumerò velocemente:

PARTENZA E SPOSTAMENTI

Aeroporto Roma Fiumicino

Siamo partite venerdì 10 Novembre mattina (7.30) da Pisa con un volo Alitalia con scalo a Roma. Siamo arrivate al JFK alle 14.30 circa. Prezzo volo A/R: 800 euro circa a testa.

Ma lo sapevate che con la Norwegian Air, da adesso potete volare da Roma a New York con voli a partire da €179?

Percorso dall’aeroporto JFK al centro di Manhattan

Un volta atterrate abbiamo preso la navetta gratuita che dal Terminal 2 dell’aeroporto JFK ci ha portate a Jamaica Station. Da Jamaica Station abbiamo acquistato il biglietto della LIRR (costa circa 15 dollari per 30 minuti di corsa), un treno che arriva in centro alla Pennsylvania Station accanto al Madison Square Garden.

Ps: A Jamaica Station vi conviene già fare anche il biglietto di ritorno della LIRR, perché senno al ritorno, dovrete pagare in più alle apposite macchinette un supplemento di 5 dollari circa (questo perché alla Pennsylvania Station il biglietto della LIRR vi costerà 10 dollari e non 15 come a Jamaica, quindi per non fare troppi rigiri vi consiglio di fare così).

Ricordatevi sempre di fare l’assicurazione di viaggio prima di partire. Noi abbiamo optato per la Columbus Assicurazioni, che offre spese mediche illimitate ad un buon prezzo!

HOTEL

Hyatt House New York/Chelsea hotel
Vista dalla nostra camera al 17° piano

L’Hotel dove abbiamo alloggiato, Hyatt House New York/Chelsea, 815 6th Ave, New York, si trova nel quartiere Chelsea a soli 10 minuti a piedi dalla Pennsylvania Station e dall’Empire State Building.

Colazione in Hotel
Colazione con vista

Un Hotel molto bello, centralissimo e con due fermate della Metro vicine. Personale accogliente, gentile e disponibile, camere spaziose e con vista spettacolare e una colazione super abbondante. Lo consiglio anche per il prezzo, noi abbiamo speso circa 900 euro in due… E vi garantisco che a Mahnattan a seconda del periodo è difficile trovare un buon hotel a meno!

PRIMO GIORNO: Venerdì

Dopo aver lasciato le valigie in camera intorno alle ore 16, ci siamo buttate subito in giro per la città. Siamo uscite dall’hotel e ci siamo incamminate sulla 6th Avenue verso Time Square.

Time Square

Sulla 6th trovate i magazzini Macy’s e potete osservare l’Empire State Bulding. Poco più avanti trovate Bryant Park, uno dei parchi più famosi di NY, dove vengono allestiti i mercatini di Natale e la pista di pattinaggio. Arrivate al parco abbiamo svoltato a sinistra sulla 42st e siamo giunte a Time Square. Come potete vedere dalle foto era abbastanza freddo (circa -3°) ma con il calar del sole, è bello stare in mezzo a tutti quei mega schermi colorati e a tanta gente.

Dopo Time Square ci siamo incamminate di nuovo sulla 6th Avenue per arrivare al MOMA, il cui ingresso, di venerdì pomeriggio dalle 17 fino a chiusura, è gratuito.

Cattedrale di St.Patrick
Rockfeller Center

Dal MOMA siamo andate sulla 5th Avenue dove si trovano i negozio più chic, ma non solo sulla sinistra potete ammirare la bellissima cattedrale in stile neogotico di St.Patrick e sulla destra il Rockfeller Center, dove viene allestito il famoso albero di Natale.

Morgan Library

Arrivate all’angolo con la 36st abbiamo svoltato a sinistra fin sulla Madison Avenue dove si trova la Morgan Library, una delle più belle biblioteche di NY. Dalla Morgan Library abbiamo chiusto l’itinerario con un bel piatto di pasta del Barilla Restourant, tra la 6th Avenue e la 32st.

Barilla Restourant

SECONDO GIORNO: Sabato

Prima di partire, avevamo acquistato online il NEW YORK CITY PASS, un voucher che permette di visitare 6 delle principali attrazioni risparmiando fino al 42%.

La nostra prima attrazione è stato l’Empire State Bulding, che grazie al New York City Pass abbiamo potuto visitare sia di giorno che di notte. Noi ci siamo salite mezz’ora dopo l’apertura, intorno alle 8,30 di mattina e non abbiamo trovato fila. Guardate che spettacolo!

Vista dall’Empire State Building
Vista dall’Empire State Building

Dopo l’Empire ci siamo incamminate sulla 34st per circa due isolati fino alla 7th Avenue per prendere la Metro Penn Station, linea rossa diretta alla fermata 79st nel West End, dove si trova l’American Museum of Natural History, quello del film “Una Notte al Museo”.

American Museum of Natural History

Se soggiornate dai 5 ai 7 giorni a NY vi consiglio di fare l’abbonamento della metro settimanale che costa circa 32 dollari a persona.

Scheletro T-Rex di “Una notte al Museo”

Per visitare il Museo di Storia Naturale, vi consiglio di prendervi tutta la mattinata libera perché è veramente grande e merita visitarlo tutto. Con il City Pass abbiamo potuto assistere ad uno degli spettacoli in 3D proposti dal museo.

Proprio dietro il museo c’è lo Shake Shack il fast food dove si mangiano gli Hamburger più buoni di NY.

In bicicletta a Central Park

Dopo il Museo, abbiamo preso la Metro per andare a ritirare la bicicletta per il tour di 3 ore in Central Park. Per noleggiare la bicicletta, noi l’avevamo già prenotata online prima di partire sul sito “Il Mio Viaggio a New York”. Vi arriverà un voucher per email con l’indirizzo dove ritirare la bicicletta.

Piazza con la fontana a Central Park
Vista sul Plaza Hotel da Centra Park

3 ore di biciletta sono tante, ma Central Park è veramente grande da visitare a piedi. Potete scegliere l’itinerario che preferite, vi consiglio di non perdervi la pista di pattinaggio con vista sul Plaza Hotel (…l’albergo più eccitante di New York ahahah), il grande lago, la piazza con la fontana che sicuramente avrete visto in molti film, Strawberry Fields dove c’è il monumento di John Lennon e il Dakota, il celebre edificio residenziale dove vi abitava prima di morire. C’è anche lo Zoo di New York, il The Met o Metropolitan Museum of Art, uno dei più grandi ed importanti musei del mondo (da visitare con il City Pass) e il Guggenheim.

Pista di pattinaggio a Central Park
Strawberry Fields

Per finire la giornata siamo salite di nuovo sull’Empire State Building per goderci il meraviglioso panorama notturno sulla città.

TERZO GIORNO: Domenica

Il nostro terzo giorno è iniziato camminando fino a Bryant Park, dietro il quale si trova la New York Public Library, la terza più grande biblioteca dell’America del Nord, se vi ricordate nel film “Sex and the City“è dove si sposa Carrie Bradshaw.

Pista di pattinaggio a Bryant Park
New York Public Library

Attraversando la strada, abbiamo proseguito sulla 42st fino alla Grand Central Station, all’interno della quale potete fare shopping o fermarvi ad ammirare il bellissimo soffitto decorato con una mappa stellare. Da fuori potete anche osservare il Chrysler Building uno dei simboli più celebri di New York City.

Grand Central Station e Chrysler Building

Dalla Grand Central Station abbiamo preso la Metro linea verde e siamo scese alla fermata 23st proprio davanti al Madison Square Park. All’angolo davanti al parco si trova il Flatiron Building, il famoso edificio a forma di “ferro da stiro”.

Flatiron Building

Se avete dei bambini o nipotini, davanti al Flatiron Building si trova il LEGO Store.

Lego Store

Non ancora stanche di camminare abbiamo proseguito sulla 23st per circa 20 minuti fino alla High Line. Per chi non lo sapesse la High Line è una zona pedonale lunga più di 2km costruita su una sezione in disuso della ferrovia sopraelevata.

High Line

Alla fine del percorso pedonale, siamo scese per rifocillarci al Chelsea Market. Se andate a NY è d’obbligo un giro al Chelsea Market, un grande loft culinario ricavato dall’ex fabbrica dei biscotti Oreo (l’edificio si trova precisamente sulla 9th avenue tra la 15th e la 16th street). Un consiglio su cosa mangiare? Provate il panino farcito con aragosta. Da leccarsi i baffi.

Chelsea Market
Panino farcito con aragosta

Sazie e riposate, abbiamo proseguito verso sud fino nel Greenwich village, il quartiere degli artisti e dei musicisti di tutto il mondo. Sono passati in questo quartiere per trascorrere le loro serate nei caffè letterari e nei fumosi jazz club, delle vere e proprie leggende come Bob Dylan, Edgal Allan Poe e Jimi Hendrix, Andy Warhol, Woody Allen e Al Pacino. Non bisogna dimenticare poi che il Greenwich è anche meta di pellegrinaggio dei fans, come me, dei celebri serial Sex and the City e Friends.

Greenwich Village
L’appartamento di Carrie Bradshaw

Al 66 di Perry Street troverete l’appartamento di Carrie Bradshaw, anche se nel serial si parla di Upper East Side, in realtà si trova proprio nel Village. Se vi spingerete fino a Charles Street, potrete addirittura incontrare la vera attrice, Sarah Jessica Parker, perché vive in questa strada. All’angolo di Bedford Street e Grove Street riconoscere senza dubbio il palazzo di Friends, dove abitavano i sei amici del serial.

Magnolia Bakery

Se volete mangiare un buon cupcake, fermatevi alla pasticceria Magnolia Bakery al 401 di Bleecker St.

Washington Square Park
Cose fantastiche a New York 🙂

Proseguendo lungo la strada siamo arrivate al Washington Square Park, uno dei più conosciuti parchi pubblici di New York, circondanto per la maggior parte dagli edifici appartenenti alla New York University. L’università affitta il parco per le cerimonie di laurea dei suoi studenti, e usa l’Arco di Trionfo come proprio simbolo.

Greenwich Village

Abbiamo concluso il nostro terzo giorno facendo shopping nei negozietti a Soho.

QUARTO GIORNO: Lunedì

Il nostro penultimo giorno a NY è iniziato con il piede sbagliato perché la mattina ha piovuto e abbiamo dovuto cambiare i nostri programmi.

Perciò armate di ombrello dal nostro Hotel abbiamo preso la Metro 28st, linea gialla, fino alla fermata Cortlandt St nei pressi del One World Trade Center, per andare a visitare il National Semptember 11 Memorial&Museum.

L’interno dell’Oculus

Poco più avanti all’uscita della Metro siamo entrate nell’Oculus, il nuovo nodo di trasporto della città di Lower Manhattan che si sviluppa nell’area sotterranea compresa tra la torre 2 e la torre 3 del World Trade Center. L’immensa struttura, che si caratterizza per la stupenda volta in vetro che esce dal terreno e si innalza verso il cielo, è stata progettata dall’architetto spagnolo Santiago Calatrava che voleva raffigurare una colomba bianca liberata dalle mani di un bambino.

Memoriale
Memoriale Ground Zero
Freedom Tower

Uscite dall’Oculus, montando i gradini si arriva al Memoriale cittadino di Ground Zero, che consiste nelle due grandi fontane quadrate di granito, scavate fino a una profondità di quattro metri, in corrispondenza del sito su cui sorgevano le Torri Gemelle. Mentre guardando in alto, si può osservare il Freedom Tower.

Museo dell’11 Settembre
Colonna memoriale dei caduti
Resti di una camionetta dei pompieri

Se siete forti e dico così perchè è molto toccante dal punto di vista emotivo, andate a visitare il museo memoriale, costituito da un’ area di 10.000 metri quadrati di spazio espositivo, che raccontano la storia dell’11 Settembre attraverso grandi schermi multimediali, archivi, reperti autentici rinvenuti sul luogo dell’attentato e appartenuti a coloro che quel giorno erano lì, vittime di questa assurda tragedia, a combattere per salvare la propria vita e/o quella degli altri.

Spaghetti cacio e pepe di Eataly

Dopo 3 ore di Museo, da vere Italiane, siamo andate a pranzo a Eataly NYC Downtown li vicino  e ci siamo divise un bel piatto di spaghetti cacio e pepe e una bella pizza margherita fatta con ingrediante italiani di qualità.

Pizza di Eataly

Fino a qui tutto bene, peccato che avendo piovuto la mattina abbiamo rimandato la nostra gita alla Statua della Libertà nel pomeriggio. Ci siamo incamminate fino al porto nei pressi di Battery Park intorno alle 15.

Si capisce poco dove andare per ritirare i biglietti… Se avete il City Pass dovete andate al chiosco in legno nel mezzo al parco in prossimità del porto.

Statua della Libertà
Skyline di Manhattan dalla Statua della Libertà

Montate finalmente sul battello, abbiamo potuto ammirare la Statua della Libertà e scattare tantissime foto allo skyline della città. Un volta scese abbiamo fatto il giro intorno alla statua nei tempi previsti, circa mezz’ora di tempo. Purtroppo quando siamo ritornate al battello intorno alle 16, ci hanno comunicato che quello era l’ultimo battello per Mahnattan e che quindi non ci avrebbero portato a Ellis Island, nonostante avessimo pagato anche per visitare l’altra isola.

Toro di Wall Street

Visto che eravamo in zona downtown, abbiamo fatto un salto anche a Wall Street, la sede della borsa di New York e abbiamo cercato un po’ di fortuna toccando i “gioielli” del toro.

Wall Street

Per scaldarci siamo andate in un dei tanti Starbucks e abbiamo ordinato le bevande natalizie in edizione limitata, Caramel Brulée Latte e Toasted White Chocolate Mocha, prendondone 2 al prezzo di 1.

Radio City Music Hall

Ma per superare il malcontento del giorno, abbiamo concluso la nostra giornata salendo sul Top of the Rock, che vanta della vista più mozzafiato sulla città.

Vista dal Top of the Rock

Per salire sul Top of the Rock, dovete entrare all’interno del Rockfeller Center e prenotare la visita. Noi con il City Pass siamo arrivate, abbiamo prenotato la visita e dopo circa 15 minuti siamo salite. C’è chi ama salirci di giorno e chi di notte, noi lo abbiamo fatto di notte su consiglio, ma secondo me era meglio di giorno per vedere anche Central Park, che di notte putroppo è poco illuminato.

QUINTO GIORNO: Martedì

Il nostro ultimo giorno della Grande Mela è iniziato sul Ponte di Brooklyn. Abbiamo preso la Metro 28st dall’Hotel, linea gialla fino alla fermata City Hall. Abbiamo attraversato il parco davanti e ci siamo incamminate lungo il percorso pedonale all’ingresso del ponte.

Ponte di Brooklyn

Il ponte, che collega Manhattan al quartiere di Brooklyn, è costituito da cavi d’acciaio e da corsie esterne (3 destinate al traffico in direzione Brooklyn e 3 destinate a quello in direzione Manhattan), intermedie destinate ai mezzi a motore e quelle centrali per metà pista pedonale e per metà pista ciclabile.

Dal ponte è possibile fotografare e ammirare lo skyline di Manhattan.

Ponte di Brooklyn

Siamo arrivate fino a Brooklyn, poi da li abbiamo preso la Metro e siamo ritornate in centro in zona Time Square, per pranzare da Bubba Gump Shrimp, la catena di ristoranti ispirati al film “Forrest Gump”.

Bubba Gump Shrimp

Il pomeriggio lo abbiamo dedicato allo shopping, acquistando prodotti nelle “pharmacy”, che poi non sono farmacie ma veri e propri supermercati dove si trova di tutto e di più. Portatevi a casa alcuni prodotti del marchio “Ogx” ( io ho preso una maschera per capelli all’olio di argan davvero fantastica), oppure approfittatene per comprarvi delle Dr.Martens, la differenza di prezzo rispetto a noi è notevole.

Da Macy’s quando siamo andate noi, visto il periodo vicino al Black Friday, c’erano sconti fino al 70%, anche sugli addobbi natalizi.

Macy’s

New York è cara sotto certi punti di vista, per esempio non pensate di pagare una bottiglina d’acqua naturale come da noi e gli affitti sono improponibili, ma se siete amanti dello shopping lasciatevi posto in valigia per i marchi americani perché su quelli farete grandi affari!

Albero di Natale da Macy’s

Il nostro viaggio si è concluso così con tanta felicità e tanta voglia ancora di viaggiare e chissà di ritornare un giorno fra le strade di New York. Spero di esservi stata di grande aiuto e di avervi consigliato a dovere…

Ah per tornare all’aeroporto, abbiamo fatto come all’andata, abbiamo preso di nuovo la LIRR da Penn Station fino a Jamaica Station e poi la navetta fino al Terminal. Ps: ricordatevi il consiglio che vi ho dato all’inizio.

A presto 🙂

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