2 maggio 2015: già un anno passato dalla nostra partenza per il Canada, fra tristezza e malinconia

Come oggi, un anno fa, il 02 maggio 2014, io e Claudio ci trovavamo in viaggio sull’autostrada diretti a Roma Fiumicino, dove ci attendeva l’aereo dell’Air Transat diretto a Montréal. Il nostro primo volo oltre oceano, la nostra prima esperienza all’esterno, la nostra prima vita insieme. Un viaggio indimenticabile durato purtroppo solo 4 mesi, un viaggio deciso all’ultimo minuto e vissuto con tanto amore, un viaggio lontano da tutti, un viaggio per staccare dalla vita attuale, fatta solo di crisi e disoccupazione. Un viaggio lontano dallo stress, in un posto dove tutto è magico e libero, un posto meraviglioso, dove le persone stanno bene e vivono la vita, lavorano, vengono stipendiati come si deve, si divertono, comprano e non si fanno problemi di nessun tipo. Non appena atterrati ci siamo sentiti a casa, la nostra seconda casa. E pensare che è già passato un anno da quella partenza mi rattrista, mi rattrista pensare che sono di nuovo in Italia e la situazione è sempre la stessa, niente è cambiato, ogni giorno devo sentire al telegiornale sempre le solite cose, quei buffoni di politici che litigano fra di loro, le tragedie mondiali, persone che si suicidano perché non riescono a mantenere la famiglia, uomini “mostri” che picchiano e uccidono la propria moglie davanti ai figli, ubriachi che investono un innocente sulla strada e poi scappano,vandali vigliacchi che distruggono le strade di Milano e la polizia non riesce a fermarli, immigrati che muoiono nel mare e altri che sbarcano sulle nostre coste per scappare da una guerra senza fine e vengono qui e prendono 30 euro al giorno, quando c’è l’italiano senza lavoro che gli tocca andare a cercare gli avanzi di cibo offerti dai centri di aiuti. Ogni santo giorno durante il pranzo o la cena, non si parla di cose belle, non si ride ne si scherza, si parla solo di cose brutte, di tristezza e di stress, perché è questo che la giustizia italiana ha da offrirci, un bel niente!!!

Il Canada ci ha cambiato molto, ci ha mostrato la felicità, ci ha mostrato la vita, ci ha fatto conoscere persone meravigliose, ma purtroppo qualcosa dentro di noi è già svanito con esso.

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Fonte foto Cisalfa sport, valigie Eastpak

Like today, a year ago, May 2, 2014, Claudio and I we were traveling on the highway to Rome Fiumicino, where we waited for the plane to Montreal Air Transat direct. Our first international flight, our first experience outside, our first life together. An unforgettable journey lasted unfortunately only four months, a trip at the last minute decided and lived with so much love, a journey far from all, a trip to get away from modern life, made only of crisis and unemployment. A trip away from the stress, in a place where everything is magical and free, a wonderful place, where people are comfortable and living the life, work, are salaried as they should, they have fun, they buy and they have no problem of any kind . As soon as we landed we felt at home, our second home. And to think that’s already been a year since his departure saddens me, saddens me to think that I’m back in Italy and the situation is still the same, nothing has changed, every day I have heard on the news the same old things, those fools of politicians quarreling among themselves, the world’s tragedies, people who commit suicide because they can not support their families, men “monsters” who beat and killed his wife in front of their children, investing an innocent drunks on the road and then run away, vandals cowards destroying the streets of Milan and the police can not stop them, immigrants who die in the sea and others who land on our shores to escape from a war without end and they come here and they take 30 euro a day, when there is the Italian unemployed who have to go to look for leftover food aid provided by the centers. Every single day during lunch or dinner, do not talk about good things, do not ride it joking, just talking about bad things, of sadness and stress, because that’s what the Italian justice has to offer, a nice nothing !!!

Canada has changed a lot, showed us happiness, showed us his life, has made known wonderful people, but unfortunately something within us is already gone with it.

Marilyn sui Jeans

Happy Thanksgiving day! In America oggi festeggiano il Giorno del Ringraziamento, che bello mi è sempre piaciuto poter partecipare a questa festa, se penso che quest’estate ero così vicina, la mia bellissima estate in Canada, a volte prima di addormentarmi ho dei flashback, mi succede di pensare ai luoghi che ho vissuto, ogni particolare come le strade che percorrevamo io e Claudio, i negozi che frequentavamo più spesso… E’ si una parte del mio cuore è rimasta proprio li, a Montrèal, spero di tornarci un giorno perché è stata una bellissima esperienza che spero possa capitare a chiunque altro.

I jeans che indosso oggi, sono dei jeans neri firmati Guess e su una delle tasche posteriori vi è raffigurata Marilyn Monroe in versione glitterata. Dovete sapere che c’è stato un periodo (si parla già di qualche anno fa) che ero totalmente un pazza maniaca shopping alcoholic da Guess poi ho scoperto nuovi negozi e da allora mi sono limitata ad acquistare un pò da tutte le parti. La mia “maniacalità” era (è) dovuta al fatto che i jeans Guess sono perfetti per me, sono i pochi modelli che ho sempre avuto poche difficoltà ad indossare, il perfetto connubio pancia/cosce 🙂

Happy Thanksgiving day! In America today celebrating Thanksgiving, how nice I always liked to participate in this festival, though I think this summer I was so close, my beautiful summer in Canada, sometimes before I fell asleep I flashbacks, I happen to think of the places I’ve lived, every detail as the roads we traveled and I Claudius, the stores that we frequented more often … it ‘is a part of my heart has remained right there, in Montréal, I hope to return one day because it is was a great experience that I hope will happen to anyone else. The jeans I wear today, have signed Guess jeans blacks and on one of the back pockets is depicted Marilyn Monroe in glittery version. You should know that there was a time (there is already talk of a few years ago) I was totally a crazy maniac shopping alcoholic from Guess then I discovered new stores and since then I have to buy a little limited on all sides. My “mania” was (is) due to the fact that the Guess jeans are perfect for me, are the few models that I always had little difficulty in wear, the perfect marriage belly / thighs 🙂

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Jeans: Guess

Sweatshirt: Decatlon

Leather jacket: Polloni Sara (vera pelle made in Italy)

Bag: Segue

Hat: H&M

Il profumo della salsedine

Ci credete se vi dico che quest’anno durante l’estate non sono mai andata al mare? Ebbene si, siamo partiti a maggio per il Canada, siamo rientrati ad agosto e dove eravamo noi, a Montrèal, il mare non c’è! Purtroppo però anche dopo il rientro non abbiamo avuto l’occasione, sarà per il prossimo anno no? 🙂

Il profumo della salsedine, ci ha fatto più che bene, mezzi raffreddati come ci ritroviamo! Amo stare sul mare, al tramonto, con il vento che ti scompiglia i capelli, il rumore delle onde e dei gabbiani, è una sensazione bellissima. Ho deciso di indossare un mini dress e dei leggings firmati H&M, che ho abbinato ad degli stivali di Bikkembergs dello stesso colore del chiodo di pelle.

“The smell of salt”: Would you believe if I tell you that this year during the summer I never went to sea? Yes, we left for Canada in May, and we returned in august where we were, in Montréal, there is no sea! Unfortunately, even after the return we did not have the opportunity, it will be for next year right? :)
The smell of salt, we did just fine, means chilled as we find ourselves! I love being on the sea at sunset, with the wind that ruffles my hair, the sound of waves and seagulls, it’s a wonderful feeling. I decided to wear a dress and leggings signed H&M, which I combined with the Bikkembergs boots the same color as the leather jacket.

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Dress and leggings: H&M

Jacket: Keyra

Boots: Bikkembergs

Bag: Segue

Diario di viaggio: Alla scoperta del Canada e USA

Quanto mi manca il Nord America, sembra così tanto eppure sono passate sole poche settimane dal nostro rientro in Italia, il mio cuore però batte ancora e un pezzo di esso è rimasto proprio laggiù in quella meravigliosa isola chiamata Montrèal.

Montrèal è una città unica, è il centro più popoloso della provincia del Quebèc. Si caratterizza per la sua varietà culturale e linguistica, il francese è la lingua madre, ma è molto usato anche l’inglese, noi praticavamo “l’Italianese”, per la grande affluenza di italiani, pensate ci sono circa 300.000 italiani. Durante i quattro mesi di permanenza li, siamo riusciti a percepire ogni piccolo cambiamento e ogni piccola sfumatura, non potevamo che scegliere il periodo migliore per visitarla. Siamo arrivati i primi di Maggio e le vie del “Plateau” erano ancora spoglie delle foglie verdi di quegli alberi che avevano subito un pesante freddo dovuto all’inverno passato e quella brezzetta a cui noi non eravamo preparati ci faceva arrizzare i peli sulla pelle. Sono bastate solo poche settimane che il caldo si è fatto sentire e tutto ha iniziato a prendere forma, è stato in quel momento che abbiamo visto svegliarsi la città. Ogni settimana si svolgeva un Festival, della musica, della risata, dell’arte e le strade chiuse per dar spazio a bancarelle e street food. Ringraziamo la compagnia dei nostri amici italo/canadesi perchè grazie a loro abbiamo avuto la possibilità di scoprire luoghi e cose nuove, le specialità tipiche del posto, viste panoramiche della città, pic nic nel verde dei parchi, l’avventura sulle montagne canadesi, fra laghi, sentieri e ruscelli, la città sotterranea, il giardino botanico… Il resto ve lo mostro nella gallery qui di sotto:

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Ma non ci siamo fermati qui, abbiamo girato un pò, le nostre mete principali sono state: Mont Tremblant, Ottawa, 1000 isole, Toronto, Niagara e infine New York negli USA.

Siamo partiti una Domenica come tante in direzione Ottawa, capitale del Canada, situata sulla sponda meridionale del fiume Ottawa nello stato dell’Ontario. Tra le sue maggiori attrazioni vi è senz’altro la cosiddetta “Collina del Parlamento” dove si riuniscono camera e senato, nonché il quartiere centrale, conosciuto come ByWard Market. Ad Ottawa, ogni primo luglio, si svolgono i festeggiamenti principali del Canada Day, la festa nazionale canadese, in cui si celebra la promulgazione della costituzione del paese nordamericano.

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Sempre in Ontario, ci spostammo più a ovest, in direzione Kingston nell’arcipelago delle 1000 isole, composto da 1.864 isolette (molte di esse ospitano case-vacanze) che si trovano sul confine tra Stati Uniti e Canada, ed emergono dal fiume San Lorenzo proprio vicino al Lago Ontario.

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Proseguimmo il nostro viaggio verso Toronto, capoluogo della provincia dellOntario nella regione dei Grandi Laghi. Toronto è il motore economico del Canada con il più grande ditretto finaziario del Nord America. Una delle principali attrazioni turistiche è senza dubbio la “Canadian National Tower” o “CN Tower”che, coi suoi 553,3 m, è stata la torre più alta del mondo per ben 31 anni. Fu costruita tra il 1973 ed il 1976 per ordine della più importante compagnia televisiva canadese, la CBS, che necessitava di una nuova torre per le trasmissioni. L’edificio presenta una forma slanciata verso il cielo e ha diverse piattaforme panoramiche per l’osservazione della città e del Lago Ontario, per esempio scattammo alcune foto sul “Glass floor”, la finestra di vetro, dove si può montare o sedere e guardare di sotto, per chi soffre di vertigini lo sconsiglio!!!

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Eravamo a Toronto a solo 45 minuti da Niagara,pensammo: non andiamo a vedere le più meravigliose delle attrazioni naturali al mondo? Ma certo che si, non potevamo mica farci scappare questa opportunità? Le Niagara falls, si tratta precisamente di un complesso di tre cascate distinte, originate dal medesimo fiume, il Niagara. Iniziano dal versante canadese con le horseshoe falls (ferro di cavallo, per la forma semicircolare), dette anche canadian fall, separate dalle american falls, sul lato statunitense, dalla Goat Island (Isola delle Capre), e finiscono sempre nel suolo statunitense con le più piccole Bridal Veil Falls (cascate a velo nuziale). Si trovano a cavallo tra USA e Canada e sono per la loro vastità tra i più famosi salti d’acqua del mondo. L’unica pecca è nel territorio intorno, dove l’uomo ha costruito attrazioni turistiche stile Las vegas che a noi non sono piaciute moltissimo anzi sencondo il nostro punto di vista rovinano l’ambiente circostante. E’ stato molto bello perchè abbiamo avuto l’opportunità di osservarle da diverse prospettive, dall’alto sulla Skylon Tower e da sotto con il giro in barca, da non perdere assolutamente. Perciò attrezzatevi di impermeabile e preparatevi ad un bel bagno di pioggia!!!

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Se vi trovate da queste parti, fate un salto al “Pie store” o “Apple Pie factory”, un laboratorio che produce mele in tutte le sue forme e gusti, dove potrete acquistare torte classiche “apple pie”, mele caramellate, mele chips, pane e marmellate di mele…Mmmmhhh da leccarsi i baffi!

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Dopo il rientro a Montrèal, ci affidammo alla compagnia di viaggi “Frenzy tour”, per partecipare al tour organizzato di tre giorni a New York, un tour pratico ed economico per chi abita nelle vicinanze di Montrèal e non solo. Questa agenzia organizza vari tour per New York, con partenze tutti i venerdì del mese, noi optammo per “I love NY” da 02 notti e 03 giorni con Hotel nel New Jersey a soli 15 minuti da Manhattan.Vi garantisco che girare tutta la metropoli in soli tre giorni non è facile, ma se siete dei pazzi come noi, ci riuscirete,il nostro motto: “Stanchi ma Felici!!!” Ohh New York New York, il mio sogno da sempre, una delle mie città preferite,  c’è proprio tutto e innamorarsene può diventare piuttosto facile, ecco perchè è la città che fa da sfondo a moltissimi film e serie tv e noi abbiamo scattato così tante foto che mostravele tutte risulta così difficile, ma non temete ci sono riuscita, ho fatto un piccolo riassunto di tutto.

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Il nostro tour nel Canada e USA termina qui, spero vi sia piaciuto e spero che possiate prendervi spunto se deciderete di fare un bel viaggio in America. Per ulteriori informazioni scorrete sulla nostra pagina “Travel”, troverete i post separati di ogni viaggio con tutto ciò che c’è da sapere.

Montrèal Art

Finalmente ce l’abbiamo fatta, dopo tanto tempo, da circa un mese e mezzo da quando abbiamo iniziato il blog, avevo promesso che avrei creato un post sull’arte a Montrèal, in particolare sulla settimana del “Festival Mural”, svoltosi nel mese di giugno( vi ricordo i post, QUI, http://angieclausblog.wordpress.com/2014/07/16/una-gonna-a-fiori-un-crop-top-e-delle-stringhe-colorate-contro-lomofobia/ e QUI, http://angieclausblog.wordpress.com/2014/07/18/sneakers-ultralight-limited-edition-puma-by-usain-bolt/ ).

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Ecco nel post di oggi volevo raccontarvi, tramite una gallery, questa arte di strada, per la quale la città di Montrèal lascia libero spazio per un intera settimana estiva a 20 artisti provenienti da tutto il mondo. La zona principale della città dove è stato svolto il festival è sulla Boulevard Saint Laurent vicino Down Town. Per la sua seconda edizione, il festival Mural ha offerto ai visitatori un’immersione sensoriale totale nel mondo dell’arte di stradaPer 4 giorni, abbiamo potuto godere della programmazione di musica, contemplando i muralisti al lavoro.

TRANSLATE:

Finally we made it, after all this time, for about a month and a half since we started the blog, I promised that I would have created a post about art in Montréal, in particular on the week of the “Mural Festival“, held in the month June (remember the post, HERE, http://angieclausblog.wordpress.com/2014/07/16/una-gonna-a-fiori-un-crop-top-e-delle-stringhe-colorate-contro-lomofobia/ and HERE, http://angieclausblog.wordpress.com/2014/07/18/sneakers-ultralight-limited-edition-puma-by-usain-bolt/ ). Here in today’s post I wanted to tell, through a gallery, this street art, for which the city of Montréal leaves free space for a full week of summer 20 artists from all over the world. The main area of the city where the festival was held on Saint Laurent Boulevard near Down Town. For its second edition, the festival offered visitors Mural total sensory immersion in the world of street art. For 4 days, we were able to enjoy the music programming, contemplating the muralists to work.

Alex Scaner + Axe (Canada):

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Foto in compagnia di Axe                                                                              Alex Scaner

Kashink (Francia):

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Zoltan (Canada):

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Vilx (Francia):

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Inti (Cile):

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Alexis Diaz (Puerto Rico):

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2501 (Italia):

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123Klan ( Francia):

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Betz from Etam Cru (Polonia):

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Zema (Canada):

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Seth (Francia):

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Brian Beyung (Canada):

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Altri scatti vari…

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Piccola critica d’arte personale:

Il vero vriting “Old school”, comincia con un colore di fondo dato con il pennello o il rullo, e si dipinge o scrive solo con bombolette spray. Gli artisti, in questi ultimi anni, hanno incominciato ad usare poster, acrilici, pennelli, stencil… Ma la vera essenza del vriting è stata, è e sarà semprSmall personal art criticism:

Small personal art criticism:

The real vriting Old School”, which begins with a given background color with a brush or roller, and paints or writes only with spray cans. The artists, in recent years, have begun to use posters, acrylics, brushes, stencils … But the true essence of vriting has been, is and will always be the spray!e lo spray!

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